Spesso in veste di spettatori siamo attratti solo dalla trama di un film, ma allora basterebbe leggerla su qualche rivista! O no?
Il rischio ?
Fare un film e ridurre Dostoevskij dentro frasi generiche dimenticando le sue contraddizioni geniali e la sua energia misteriosa.
Guardare o vedere un film?

Guardare: «Dirigere gli occhi, fissare lo sguardo su qualche oggetto (non include necessariamente l’idea del vedere, in quanto si può guardare senza vedere, così come si può vedere qualche cosa senza rivolgervi intenzionalmente o coscientemente lo sguardo)»
Insomma, l’intenzionalità del guardare non comporta per forza la capacità o il risultato del vedere. Il vedere implica, infatti, la realizzazione precisa di una percezione di stimoli esterni. Posso dire, perciò: ho guardato dappertutto, ma non ho visto niente di strano; ma non ho visto dappertutto, ma non ho guardato niente di strano.
Per concludere, sembra necessario dire vedere un film, nella misura in cui il vedere comporta, nel caso di una visione attenta, una percezione positiva, compiuta. (Vocabolario Teccani.it)
Previsioni
Successo o sconfitta?
Siamo di fronte a un grande film?
Successo o sconfitta?
Come determinarlo in anticipo? Quanti premi riceverà?
Il buono risultato dipenderà dal regista, dagli attori? Quali saranno gli incassi?
Nel mondo del cinema prevedere l’affermazione è molto, molto difficile.
Il pubblico è bizzarro!
LIBRO e FILM
… nel “fango sovrapposto” dell’essere umano si nasconde la libertà?
Ecco l’enigma da affrontare leggendo La leggenda del Grande Inquisitore.
Cosa resterà di tutto questo nella trasposizione cinematografica?
Libro e film una sfida infinita tra strumenti assai differenti.
