
Un attore non illuminato non esiste nella macchina da presa
( Vsevolod I. Pudovkin)
Dove mai ho letto che un condannato a morte, un’ora prima di morire, diceva o pensava che, se gli fosse toccato vivere in qualche luogo altissimo, su uno scoglio, e su uno spiazzo cosí stretto da poterci posare soltanto i due piedi, –
avendo intorno a sé dei precipizi, l’oceano, la tenebra eterna, un’eterna solitudine e una eterna tempesta, e rimanersene cosí, in un metro quadrato di spazio, tutta la vita, un migliaio d’anni, l’eternità, – anche allora avrebbe
preferito vivere che morir subito? Pur di vivere, vivere, vivere! Vivere in qualunque modo, ma vivere! […]È un vigliacco l’uomo!… Ed è un vigliacco chi per questo lo chiama vigliacco.
F. Dostoevskij – Delitto e castigo
…gli uomini, sia nel nostro tempo sia dapprincipio, hanno preso dalla meraviglia lo spunto per filosofare …
(Aristotele)
Spesso in veste di spettatori siamo attratti solo dalla trama di un film, ma allora basterebbe leggerla su qualche rivista! O no?
Operazione complessa, impegnativa e rischiosa.
Meglio il silenzio indifferente davanti alla domanda o il doloroso confine tagliato con il coltello?