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Delitto e castigo

PAGA IL DELITTO

«Tu, fratello mio, hai versato del sangue. Non è possibile
che non paghi per il tuo delitto…Vai col cuore in pace a
confessare il tuo crimine. Va’ in mezzo alla strada,
inginocchiati e di’ a tutto il mondo: “Ho commesso un
delitto”. Solo così potrai cancellare la tua colpa».


(Delitto e castigo, Fèdor Dostoevskij)

Morte nel rogo

ilgrandeinquisitore By ilgrandeinquisitore1 min read130 views

(ANSA) – ROMA, 10 MAG – Una ragazza e due bambine sono morte nell’incendio di un camper stanotte a Roma. E’ accaduto intorno alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle.

“Lo capite, lo capite, egregio signore, cosa significa quando non c’è più un posto dove andare? Gli tornò in mente a un tratto la domanda rivoltagli da Marmeladov il giorno prima. Già: perché ogni uomo deve pur avere un posto dove poter andare…”

(F. Dostoevskij, Delitto e castigo, 1866)

Il più letto

Le notti bianche è, insieme a Delitto e castigo, la più letta delle opere di Dostoevskij.
Personaggio principale è la figura del sognatore.
Nella sua esistenza piena di fantasticherie, entra a forza per un breve attimo, la giovane Nasten’ka.
Simbolo del fremere delle emozioni, la donna donerà al sognatore brandelli di vita vera, ma una lettera … riporterà il protagonista nel mondo delle illusioni.

Ubriachi e singhiozzi

Ancora Dostoevskij ha espresso mirabilmente la forza rigeneratrice del perdono di Dio, nel discorso di un ubriaco, incapace di liberarsi dal vizio del bere che ha portato la sua famiglia nella miseria più nera: nel discorso di Marmeladov, il padre di Sonia, in Delitto e castigo. Marmeladov chiede pietà. Colui che ebbe pietà di tutti gli uomini, colui che tutto e tutti comprese, avrà pietà di noi, egli è il solo giudice, egli verrà nell’ultimo giorno … Tutti saranno giudicati da lui ed egli perdonerà a tutti: ai buoni e ai tristi, ai santi e ai mansueti … E quando avrà pensato agli altri, allora verrà il nostro turno: Avvicinatevi anche voi, ci dirà, avvicinateci, voi beoni, avvicinatevi , voi disperati. E ci avvicineremo tutti senza timore… E i saggi e i benpensanti diranno: “Signore, perché accogli costoro?” Io li accolgo … Perché nessuno di loro si è creduto degno di questo favore. E ci tenderà le braccia e noi ci precipiteremo e scoppieremo in singhiozzi e comprenderemo tutto … E capiremo tutto …  Signore venga il tuo Regno

(www.caffarra.it)

Dostoevskij, un demone per mito …

 

Ma perche’ oggi c’ interessa tanto la figura dell’ autore di “Delitto e castigo”?

Titolo: Dostoevskij, un demone per mito

Strada: “Affascina la sua liberta’ spirituale”

Baldacci: “Un Dio lacerato” .

Ci si attende di trovare un dio e si tocca un uomo malato, povero, sempre sofferente…” scriveva nel 1908 Andre’ Gide, preparando con inimitabile tocco di grazia l’ incontro con l’ autore di “Delitto e castigo”. Il tempo, anziche’ allontanarlo, ha avvicinato alla sensibilita’ , al gusto moderni questo artista minato da una salute cagionevole, dal vizio del gioco, dagli eccessi d’ un temperamento unico e inimitabile. Tanto e’ vero che Dostoevskij da scrittore “mito” sta adesso diventando personaggio mitizzato in biografie e racconti anche fantastici….

(http://archiviostorico.corriere.it/1994/aprile/11/Dostoevskij_demone_per_mito_co_0_9404113395.shtml)