“La verità è il bene attuato come pensiero, mentre la bellezza consiste nello stesso bene e nella stessa verità incarnati in una forma concreta, la cui attuazione nel mondo costituisce il fine e la perfezione. Ecco perché Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo”.
(LA SCOMODA EREDITÀ DI VLADIMIR SOLOVIEV Di Natalino Valentini)
La figura dell’Anticristo è presente, da quasi duemila anni, nelle culture di matrice giudaico-cristiana… la categoria dell’anticristo è stata coltivata con grande intensità nella tradizione russa, all’interno della quale sono nati due testi molto significativi, entrambi finemente analizzati da Vannini: I fratelli Karamazov — in cui il Grande Inquisitore si rivela come Anticristo — di Dostoevskij, e Il racconto dell’Anticristo di Vladimir Solov’ev,…
Marco Vannini (L’Anticristo. Mito e storia, Milano, Mondadori, 2015)
… pensiamo alla celebre citazione tratta dal romanzo L’idiota, che normalmente noi ricordiamo in modo un po’ diverso dal testo originale, nella forma che le diede Vladimir Solov’èv: «La bellezza salverà il mondo».
… La bellezza, quindi, non è una forza trionfante che incombe sul mondo con funzione salvifica.
No, la bellezza è qualcosa che è già presente nel mondo ed è poi proprio in virtù di questa sua presenza che il mondo sarà salvato. La bellezza, come Dio, non lotta, ma permane, e la salvezza giungerà al mondo attraverso lo sguardo dell’uomo che saprà scorgerla in tutte le cose. Che smetterà di rinchiuderla, di imprigionarla.
Nei taccuini del romanzo lo starec Zosima parla di questa permanenza della bellezza nel mondo affermando che «il mondo è un paradiso [e che] le chiavi le abbiamo noi» , e ancora che «l’uomo è circondato dal mistero di Dio, dal grande mistero dell’ordine e dell’armonia» …