La verità dei giornali

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Molto spesso Dostoevskij scriveva appunti di notte e difficilmente si coricava prima delle tre del mattino. Dopo colazione era solito leggere almeno tre giornali russi. La sua era una lettura attenta e totale; non tralasciava nessun articolo, anche il più banale poteva nascondere uno spunto, un pretesto. I giornali saranno per tutta la vita la fonte privilegiata di conoscenza dell’esistenza degli uomini: la prova o la controprova del loro agire.

Missili nel Pacifico

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“Era una notte meravigliosa, una di quelle notti che forse esistono soltanto quando si è giovani, mio caro lettore. Il cielo era così stellato, così luminoso che, guardandolo, ci si chiedeva istintivamente: è mail possibile che sotto un simile cielo vivano uomini collerici e capricciosi?”

(F. Dostoevskij, Le notti bianche, 1848)

Esiste o non esiste?

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(Martin Schongauer, Tentazioni di sant’Antonio)

…ma chi è dunque che si fa così beffe dell’uomo? Ivàn, per l’ultima volta, decisamente, Dio esiste o no? Te lo chiedo per l’ultima volta.

– E per l’ultima volta rispondo no.

– Chi dunque si fa beffe degli uomini, Ivàn? Dev’essere il diavolo…

– e Ivàn Fëdorovic fece un risolino. Ma il diavolo esiste?

– No, non esiste neanche il diavolo.
(F. Dostoevskij, I Fratelli Karamazov)

Morte nel rogo

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(ANSA) – ROMA, 10 MAG – Una ragazza e due bambine sono morte nell’incendio di un camper stanotte a Roma. E’ accaduto intorno alle 3 in viale della Primavera, in zona Centocelle.

“Lo capite, lo capite, egregio signore, cosa significa quando non c’è più un posto dove andare? Gli tornò in mente a un tratto la domanda rivoltagli da Marmeladov il giorno prima. Già: perché ogni uomo deve pur avere un posto dove poter andare…”

(F. Dostoevskij, Delitto e castigo, 1866)