
Il segreto dell’esistenza umana non è vivere
per vivere, ma avere qualcosa per cui vivere.
(I FRATELLI KARAMAZOV, F. DOSTOEVSKIJ)

«Tu, fratello mio, hai versato del sangue. Non è possibile
che non paghi per il tuo delitto…Vai col cuore in pace a
confessare il tuo crimine. Va’ in mezzo alla strada,
inginocchiati e di’ a tutto il mondo: “Ho commesso un
delitto”. Solo così potrai cancellare la tua colpa».
(Delitto e castigo, Fèdor Dostoevskij)

Secondo me, non c’è nulla da distruggere,
fuorché l’idea di Dio nell’umanità; ecco di dove
occorre cominciare! È di qui, di qui che si deve
partire, o ciechi, che non capite nulla! Una volta che
l’umanità intera abbia rinnegato Dio (e io credo che
tale epoca, a somiglianza delle epoche geologiche,
verrà un giorno), tutta la vecchia concezione cadrà
da sé, senza bisogno di antropofagia, e soprattutto
cadrà la vecchia morale, e tutto si rinnoverà. Gli
uomini si uniranno per prendere alla vita tutto ciò
che essa può dare, ma unicamente per la gioia e la
felicità di questo mondo. L’uomo si esalterà in un
orgoglio divino, titanico, e apparirà l’uomo-dio.
(I fratelli Karamazov, F. Dostoevskij)

… Si, è vero! Quella testa che creava, che viveva della vita superiore dell’arte, che aveva preso coscienza e si era abituata alle sublimi esigenze dello spirito, ebbene quella testa è già stata tagliata via dalle mie spalle. E’ rimasta la memoria e le immagini da me create, ma non ancora realizzate.
Queste immagini mi bruceranno come piaghe aperte, è vero! Ma in me è rimasto il cuore, è rimasta quella stessa carne e sangue che può sempre amare e soffrire, desiderare e ricordare, e questa è ancora vita.
Fëdor Michajlovič Dostoevskij
(lettera al fratello Michail)