“La GUERRA è sempre una sconfitta!”

(Andrej Rublëv – di Andrej Tarkovskij)

Per Dostoevskij il male trova la sua origine all’interno dell’individuo, nel
suo ambito interiore. Esso, il male, non può essere generato da
condizioni esterne. Infatti, se la persona fosse determinata unicamente
dai presupposti passivi creati dall’ambiente esterno e se perciò non
fosse responsabile, allora non ci sarebbe uomo e nemmeno Dio; la
libertà sarebbe nulla ed il male ed il bene non esisterebbero.

BEFANA 2018

ilgrandeinquisitore By ilgrandeinquisitore1 min read181 views

Il “Diario di uno scrittore” è l’ opera che riunisce alcuni  articoli scritt di Fëdor Dostoevskij, a partire dal 1876 e fino alla morte nel 1871. “La vecchietta ultracentenaria” è  il commuovente affresco delle ultime ore di una simpatica e dolcissima signora di 104 anni, decisa ad andare a trovar i suoi cari, nonostante la distanza da percorrere …. Con il suo bastone, il viso pallido, un po’ giallastro, la pelle tirata che metteva in risalto le ossa e le labbra incolori, pareva quasi una mummia che se ne stava lì seduta a sorridere, godendosi il sole che la investiva in pieno.

LA POZZANGHERA

… Mentre laggiù verso il mattino i portieri ritrovarono il cadaverino di un bimbo capitato lì per caso e morto assiderato dietro un mucchio di legna; rintracciarono anche la sua mamma… Era morta ancor prima di lui: si erano ritrovati in Cielo dal Signore Iddio.

(Il bambino sull’albero di Natale presso Gesù, di F.Dostoevskij, dal Diario di uno scrittore, gennaio 1876)

PARADOSSO

 

(un ragionamento corretto che porta a una contraddizione)

«Ma non mi dicevate che se vi avessero matematicamente dimostrato che la verità è all’infuori di Cristo, avreste preferito restare col Cristo piuttosto che con la verità? Lo avete detto? Lo avete detto?»

(I Demoni, F. Dostoevskij)

Nel 1854, cioè vent’anni prima di scrivere I demoni, mentre era deportato, Dostoevskij formulò la paradossale, analoga convinzione che, se fosse stato indispensabile scegliere fra Cristo e la verità, sarebbe stato meglio scegliere Cristo. A quel tempo lo scrittore aveva già vissuto un periodo di dure prove: l’arresto, la prigione, la condanna a morte, la messa in scena dell’esecuzione capitale e infine la condanna a cinque anni di lavori forzati in Siberia. Per Dostoevskij questo fu un periodo di serrata introspezione.

(www.lanuovaeuropa.org)

TESTAMENTO

Perché sei venuto da noi. Perché sei venuto a disturbarci? – Non parlare, io so già quello che dirai, ma ascoltami e prima di tutto sappi che domani ti brucerò. Mi basta dire una sola parola, che tu sei uscito dall’inferno e che sei un eretico, e quello stesso popolo che si prosternava davanti a te, domani ti attizzerà al rogo – Hai visto il popolo? Cosa ti occorre ancora? Tu hai detto che vuoi renderli liberi, li hai visti questi uomini liberi?
(I fratelli Karamazov, F. Dostoevskij)