Dostoevskij Manicheo?

… di Dostoevskij si è ammirata e si ammira questa tensione, quasi manichea, di lotta tra il Bene e il Male; affascina l’apologo del Grande Inquisitore e la sua sottile e beffarda consapevolezza dei limiti dell’uomo:

«Ti giuro, l’uomo è stato creato più debole e più vile di quanto tu pensassi! Può forse eguagliarti in ciò che hai fatto? Stimandolo tanto, hai agito come se cessassi di averne compassione perché troppo hai preteso da lui, e chi ha fatto questo: Colui che l’amava più di se stesso!

Se lo avessi stimato di meno, avresti preteso anche meno da lui, perché più lieve sarebbe stato il suo fardello»; e ancora, nella stessa requisitoria di Ivan:

«Bramavi un amore libero e non il servile fervore di uno schiavo dinanzi al potente che l’atterrisce per sempre. Ma anche qui tu hai tenuto troppo in conto gli uomini poiché essi sono di certo degli schiavi»…

(http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/Dostoevskij-inutile-forza-degli-umili.aspx)

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