Ora digiuno!

… la letteratura è piena di asceti, folli digiunatori, gente che litiga con il cibo e con sé stessa. Nei Fratelli Karamazov (1880) di Dostoevskij digiunano i monaci: soprattutto Padre Ferapont, un anacoreta che vive in monastero e mangia solo l’indispensabile; egli si fa magro e vecchio e debole per umiltà e fede. Rinuncia a ogni bene terreno, si direbbe che voglia prostrarsi in eterno, farsi piccolo e scomparire – anche fisicamente – per render gloria alla grandezza di Dio …

(http://aulalettere.scuola.zanichelli.it/come-te-lo-spiego/2014/10/15/dai-digiunatori-ai-grandi-banchetti-il-rapporto-tra-cibo-e-letteratura)