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Vincenzo Passerini

Presenza infantile

… L’infanzia è il simbolo della debolezza, della dipendenza, della fiducia serena in qualcun altro, della libertà del giudizio. Il principe Myskin, protagonista dell’Idiota, è appunto un fanciullo adulto, che scompiglia il mondo con i suoi discorsi franchi e innocenti, col suo atteggiamento buono, fiducioso verso gli altri. La sua presenza è davvero l’irruzione di qualcosa di sovrumano (proprio perché “infantile”) nella vicenda quotidiana rinsecchita dalle convenzioni che ammazzano lo spirito. E’ folle, è idiota, dice il mondo …!

(Vincenzo Passerini – www.il-margine.it)

Intollerabile peso

… anche il grande Inquisitore che nell’invenzione di Dostoevskij ha fatto arrestare il Cristo tornato sulla terra tra l’umanità degradata della Spagna del ‘600, cosparsa di roghi di eretici: “Perché sei venuto a disturbarci?” esclama l’Inquisitore, il novantenne, saggio cardinale di Siviglia, davanti al Cristo in catene e silenzioso. E continua a rimproverarlo: Stai rovinando tutto. Noi stiamo correggendo l’opera tua, perché hai chiesto troppo agli uomini dando loro la libertà, ma essa è intollerabile per la natura umana. E’ un peso troppo grande …

(Vincenzo Passerini) www.ilmargine.it

La leggenda…

… “Perché sei venuto a disturbarci?” esclama, il novantenne, saggio cardinale di Siviglia, davanti al Cristo in catene e silenzioso. E continua a rimproverarlo: Stai rovinando tutto. Noi stiamo correggendo l’opera tua, perché hai chiesto troppo agli uomini dando loro la libertà, ma essa è intollerabile per la natura umana. E’ un peso troppo grande. Tu hai creato l’uomo ribelle ma i ribelli non possono essere felici. E gli uomini anelano alla felicità. E allora abbiamo corretto, per queste povere creature che tu volevi così grandi, perché libere (ma solo in pochi avrebbero potuto essere liberi, cioè grandi), abbiamo corretto la tua opera col mistero, il miracolo e l’autorità. Noi saremo infelici e condannati per la loro felicità. Così l’Inquisitore. Allora il Cristo, che è sempre rimasto silenzioso, lo guarda calmo e lo bacia. L’Inquisitore sconvolto lo lascia andare via: “Vattene e non venire mai più, mai più!”. Non tornare mai più con la tua libertà. Davvero lo scandalo dell’universo è la libertà. La fede nel Cristo è fondata sulla libertà, la sua parola è una parola di libertà. Mentre attorno a noi si costruiscono prigioni, mentali, economiche, atomiche, politiche, anche ecclesiali…

(Vincenzo Passerini) http://www.il-margine.it/Rivista/Archivio/1993/05/Lo-scandalo-del-Vangelo-nell’opera-letteraria-di-Dostoevskij-e-Bernanos

Festa da ballo

In una pagina del Diario di uno scrittore Dostoevskij racconta di una festa da ballo, una cosa mediocre e triste come tante feste. E allora gli balza in testa “un pensiero fantastico, folle all’impossibile”:

… Se tutti questi gentili e rispettabili ospiti volessero, anche soltanto per un istante, diventare sinceri e ingenui, in che cosa si trasformerebbe d’un colpo questa sala afosa?

Che accadrebbe se ciascuno di loro a un tratto venisse a sapere quanta lealtà, onestà, quanta sincera e cordiale allegria, quanta purezza, quanti sentimenti generosi, quante buone intenzioni ed intelligenza, quanto spirito del più fine, del più comunicativo c’è in ognuno, proprio in ognuno di loro. Sì signori, tutto questo c’è in tutti voi, ben chiuso in ciascuno e nessuno, nessuno ne sa nulla […]. Voi non credete di essere tanto belli? E io vi dico sulla mia parola d’onore che né in Shakespeare, né in Schiller, né in Omero, se si mettessero tutti insieme, si potrebbe trovare nulla di tanto delizioso come qui, in questo momento, si potrebbe trovare tra voi, in questa sala da ballo […]. Ma la vostra disgrazia è che voi stessi ignorate quanto siete belli. Non sapete che ognuno di voi se lo volesse potrebbe rendere felici tutti in questa sala e trascinare tutti con sé e questo potere esiste in ognuno di voi, ma così profondamente nascosto che già da molto tempo ha cominciato a sembrare inverosimile …

(Vincenzo Passerini)