Il Cristo di Dostoevskij tace

… il suo silenzio ci induce a trovare la nostra voce, a portare rispetto verso il grande mistero che anima e caratterizza l’uomo e che dovrebbe portare tutti noi ad una modesta, umana parola. Come il profeta Elia che sente una sottile voce di silenzio, il mormorio di una brezza leggera (1Re 19,12), presenza misteriosa che spinge le volontà al bene, anche noi dovremmo imparare a stare soli con noi stessi per scoprire il dono del silenzio come condizione per recuperare la nostra umanità e prepararci all’incontro con le voci altrui.

(L’apologia del silenzio, www.cattolicanews.it)

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Giocati l’esistenza. Guarda in faccia al destino. Ora ti aspetta in platea! Attacca e non essere tiepido; decidi. Sii caldo o freddo o ti vomiterò dalla bocca! Ricordi?   ...Il resto è solo menzogna!

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