Attualità e dramma

Dostoevskij raffigura le forme molteplici del nichilismo del nostro tempo, ne indaga le ragioni storiche e colloca le sue vicende in un ampio orizzonte metafisico, senza togliere per questo concretezza ai destini dei suoi personaggi. Il problema del cristianesimo e del socialismo, della tradizione e della rivoluzione, della Russia e dell’Europa trovano nell’opera dostoevskiana una illuminazione problematica e drammatica senza pari.

Per questo Dostoevskij é forse il più attuale degli scrittori russi ed europei dell’Ottocento e anche del Novecento, ed é destinato a restare tale anche in questo secolo.

(http://www.ilsudest.it/cultura-menu/55-cultura/6190-attualita-di-dostoevskij.html)

Intollerabile peso

… anche il grande Inquisitore che nell’invenzione di Dostoevskij ha fatto arrestare il Cristo tornato sulla terra tra l’umanità degradata della Spagna del ‘600, cosparsa di roghi di eretici: “Perché sei venuto a disturbarci?” esclama l’Inquisitore, il novantenne, saggio cardinale di Siviglia, davanti al Cristo in catene e silenzioso. E continua a rimproverarlo: Stai rovinando tutto. Noi stiamo correggendo l’opera tua, perché hai chiesto troppo agli uomini dando loro la libertà, ma essa è intollerabile per la natura umana. E’ un peso troppo grande …

(Vincenzo Passerini) www.ilmargine.it

Essere!

“E Dio sfida sempre l’uomo all’esistenza, non dicendogli di essere qualcosa o qualcuno, ma di essere e basta: sii, è questo il grande invito che Dio rivolge all’uomo”.

Nei Fratelli Karamazov, il protagonista Mitja, anche lui con una grande colpa da espiare, affermava piangendo: “Sai, forse al processo non risponderò nemmeno … e mi sembra di avere tanta di quella forza in questo momento da poter sconfiggere tutto, tutte le sofferenze, pur di poter dichiarare e dire a me stesso ogni istante: io sono! Fra mille tormenti: io sono! Al rogo: io sono! Me ne sto attaccato alla colonna, ma esisto, vedo il sole, e se non vedo il sole so che c’è. E sapere che c’è il sole è già tutta la vita”.

http://www.europaoggi.it/content/view/2517/142

Immortalità

– Siete scrittori? – ribatté la cittadina.

– Indubbiamente – asserì Korov’ev con dignità.

– Le vostre tessere?

– Bellezza mia…- attaccò teneramente Korov’ev.

– Non sono una bellezza.

– Che peccato! – fece Korov’ev deluso. – Be’, se non vuol essere una bellezza, cosa che sarebbe quanto mai piacevole, padronissima di non esserlo. Dunque, per convincersi che Dostoevskij è realmente uno scrittore, lei gli chiederebbe la tessera? Ma prenda cinque pagine qualsiasi di un qualsiasi suo romanzo, e si convincerà senza nessuna tessera di aver a che fare con uno scrittore! Anzi, suppongo che Dostoevskij non l’abbia mai avuta la tessera! Tu che cosa ne dici

Ippopotamo?

– Scommetterei che non l’aveva, – rispose il gatto posando il fornello sulla tavola accanto al registro e asciugandosi il sudore sulla fronte nera di fuliggine.

– Lei non è Dostoevskij, – ribatté la cittadina, confusa dal discorso di Korov’ev.

– Non si può mai sapere, non si può mai sapere.

– Dostoevskij è morto, – prosegui la donna senza troppa convinzione.

– Protesto! – esclamò Ippopotamo (Behemoth) (*) con fervore.

– Dostoevskij è immortale!

(*) Behemoth (in russo Бегемот, letteralmente “Ippopotamo”) è un personaggio del romanzo Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov. È un demone membro del seguito di Woland, paggio e buffone.

( Michail Bulgakov, Il Maestro e Margherita)

Letteratura e Guerra

Tolstoj, uno dei più grandi pacifisti della storia russa, non si era sempre attenuto al principio dell’amore per la pace. Fu l’esperienza della guerra a cambiarlo: lo scrittore partecipò alla difesa di Sebastopoli durante la guerra di Crimea (1853-1856) e a una campagna militare per l’assoggettamento dei popoli caucasici. In seguito a questi avvenimenti Tolstoj giunse al rifiuto assoluto di qualsiasi uccisione, e di conseguenza alla negazione di molte delle istituzioni sociali esistenti, tra cui anche la chiesa e lo stato.

(http://it.rbth.com/cultura/2014/08/26/quando_la_letteratura_incontra_la_guerra_32425)