
Dostoevskij scende nel sottosuolo dell’esistenza, nel luogo in cui si cela la vera consistenza dell’essere umano. Lì, al fondo di ogni individuo è radicata l’esigenza della libertà che sconfina fino all’arbitrio, oltre lo sfizio.

Dostoevskij scende nel sottosuolo dell’esistenza, nel luogo in cui si cela la vera consistenza dell’essere umano. Lì, al fondo di ogni individuo è radicata l’esigenza della libertà che sconfina fino all’arbitrio, oltre lo sfizio.
… volevi renderli liberi? Ma essi hanno consegnato la loro libertà ai nostri piedi!
Perché libertà?
…apparentemente raggiunta, conquistata, festeggiata!
Ma non mi basta mai… tremo, piango e mi ribello in sua assenza. (anonimo)

La voce descrive di noi, racconta ciò che siamo, definisce personalità, tradisce emozioni.
Infatti, ogni qualvolta prestiamo attenzione al parlare di una persona, ci facciamo automaticamente un’idea di chi abbiamo di fronte. La voce è qualcosa di “fisico”, di meccanico. La voce è una vibrazione che genera suoni: piacevoli, indimenticabili, amorevoli, detestabili, odiosi… “Mi girai all’improvviso! Sì, era lui, ma lo riconobbi solo dalla voce… “
Successo o sconfitta?
Siamo di fronte a un grande film?
Successo o sconfitta?
Come determinarlo in anticipo? Quanti premi riceverà?
Il buono risultato dipenderà dal regista, dagli attori? Quali saranno gli incassi?
Nel mondo del cinema prevedere l’affermazione è molto, molto difficile.
Il pubblico è bizzarro!

A volte alcuni individui manifestano il profondo desiderio di diventare attore. Tu ne conosci?
Molti tra questi ( per fortuna o per disgrazia) non intendono necessariamente diventare famosi…
Recitare significa per loro riuscire ad essere (almeno per un momento) qualcosa di diverso da sé; trasformarsi in un personaggio (calarsi) e rivivere con lui, caratteri ed emozioni differenti.
Quando il sipario scenderà o si spegneranno le luce sul set, tali individui ritorneranno ad essere se stessi.
Domani sarà un altro giorno e forse porterà insieme alla vecchiaia, un altro personaggio da incontrare.