Bene e Male

Concetto di Male

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(Andrej Rublëv – di Andrej Tarkovskij)

Per Dostoevskij il male trova la sua origine all’interno dell’individuo, nel suo ambito interiore. Esso, il male, non può essere generato da condizioni esterne. Infatti, se la persona fosse determinata unicamente dai presupposti passivi creati dall’ambiente esterno e se per ciò non fosse responsabile, allora non ci sarebbe uomo e nemmeno Dio; la libertà sarebbe nulla ed il male ed il bene non esisterebbero.

Il tris di Dostoevskij

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Dio, uomo e libertà.

Tris complesso e articolato perché se l’uomo rifiuta Dio, conseguentemente abbandona il trono della libertà e non può che optare per il male. Se “l’uomo è solo un riflesso passivo dell’ambiente sociale esterno, se non è un essere responsabile, allora non c’è uomo e non c’è Dio, non c’è libertà, non c’è il male e non c’è il bene”.
(N. Berdjajev, La concezione di Dostoevskij, Torino, Einaudi, 1977, p. 90)

Il male…

“Voi pensate, forse, che io dubiti ancora che il personaggio che mi appare nell’allucinazione sia io stesso e non sia davvero il diavolo”
“E… lo vedete realmente? Vedete realmente una figura ben definita?”
“Sì lo vedo, lo vedo così, come vedo ora voi… e talvolta lo vedo e non sono persuaso di vederlo, benché lo veda… talvolta non so chi dei due realmente esista: io o lui…”
F. M. Dostoevski, I Demòni