
(opera di Vito Ferrante)
“Lo scandalo dell’universo non è la sofferenza, ma la libertà. Dio ha fatto libera la sua creazione: questo è lo scandalo degli scandali, perché tutti gli scandali procedono da esso”.
Georges Bernanos (1888-1948)

(opera di Vito Ferrante)
“Lo scandalo dell’universo non è la sofferenza, ma la libertà. Dio ha fatto libera la sua creazione: questo è lo scandalo degli scandali, perché tutti gli scandali procedono da esso”.
Georges Bernanos (1888-1948)

Tris complesso e articolato perché se l’uomo rifiuta Dio, conseguentemente abbandona il trono della libertà e non può che optare per il male. Se “l’uomo è solo un riflesso passivo dell’ambiente sociale esterno, se non è un essere responsabile, allora non c’è uomo e non c’è Dio, non c’è libertà, non c’è il male e non c’è il bene”.
(N. Berdjajev, La concezione di Dostoevskij, Torino, Einaudi, 1977, p. 90)

Dostoevskij scende nel sottosuolo dell’esistenza, nel luogo in cui si cela la vera consistenza dell’essere umano. Lì, al fondo di ogni individuo è radicata l’esigenza della libertà che sconfina fino all’arbitrio, oltre lo sfizio.
… volevi renderli liberi? Ma essi hanno consegnato la loro libertà ai nostri piedi!