Tag Archives

Tat’jana Kasatkina

La realtà

… “Dostoevskij ci insegna, con i suoi romanzi, a guardare innanzitutto alla nostra vita”, ad accettare senza riserve le sfide che il destino ci propone. Tat’jana Kasatkina sostiene che i libri dei più grandi scrittori ci parlano personalmente, così come Dio sembra parlare ininterrottamente all’uomo attraverso gli elementi della creazione e gli avvenimenti della vita. “È stupefacente”, ha affermato la studiosa, “che l’uomo si possa sentire solo nel mondo, perché per farlo deve tapparsi gli occhi e le orecchie rispetto a quello che lo circonda ed essere molto disattento rispetto al proprio destino …

( Simone Arseni ) http://www.europaoggi.it/content/view/2517/142

Dostoevskij. Il sacro nel profano

Dostoevskij
IL SACRO NEL PROFANO
Tatjana Kasatkina
Edizione BUR – saggi

 

Esiste, nell’opera di Dostoevskij, un filo conduttore che lega indissolubilmente il grande autore russo al cristianesimo: seguire questo percorso attraverso i suoi romanzi consente di chiarirne, come mai prima, il complesso rapporto con la spiritualità, la ricerca morale, la storia. Dostoevskij intesseva la propria scrittura di puntuali riferimenti a passaggi della Bibbia e costruzioni di scene che riproducevano, nell’impostazione, alcuni grandi capolavori della pittura sacra. Per lo scrittore si trattava di aperte citazioni, che i suoi contemporanei potevano cogliere in modo immediato. Ma le mille interpretazioni dei suoi testi, così come la rimozione della cultura cristiana dalla vita politica russa, hanno sepolto negli anni elementi che Tat’jana Kasatkina, una delle più importanti studiose di Dostoevskij, ha ritrovato e messo in luce in modo inequivocabile. Il risultato è un ritratto inedito e illuminante di opere fondamentali della letteratura di tutti i tempi, che rivela una delle più tormentate e affascinanti ricerche spirituali della modernità.

Dostoevskij e la Bellezza #2

… pensiamo alla celebre citazione tratta dal romanzo L’idiota, che normalmente noi ricordiamo in modo un po’ diverso dal testo originale, nella forma che le diede Vladimir Solov’èv: «La bellezza salverà il mondo».

… La bellezza, quindi, non è una forza trionfante che incombe sul mondo con funzione   salvifica.

No, la bellezza è qualcosa che è già presente nel mondo ed è poi proprio in virtù di questa sua presenza che il mondo sarà salvato. La bellezza, come Dio, non lotta, ma permane, e la salvezza giungerà al mondo attraverso lo sguardo dell’uomo che saprà scorgerla in tutte le cose. Che smetterà di rinchiuderla, di imprigionarla.

Nei taccuini del romanzo lo starec Zosima parla di questa permanenza della bellezza nel mondo affermando che «il mondo è un paradiso [e che] le chiavi le abbiamo noi» , e ancora che «l’uomo è circondato dal mistero di Dio, dal grande mistero dell’ordine e dell’armonia» …

(Fonte Osservatore Romano 21/04/2012 – Tat’jana Kasatkina)