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Curiosità sul film Il Grande Inquisitore

Semplificazione

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… Purtroppo noi ci ricordiamo troppo raramente che ogni uomo è un caso particolare. Tutta la vita europea dell’ultimo secolo è costruita sul fatto che l’uomo è tale in riferimento all’umanità o a una generalità etnica, culturale o politica. Su questa base, si è cercato di fare delle leggi che potessero funzionare per tutti. Ma questo tentativo indebito di semplificare la vita è sbagliato, perché non si può giudicare nessuno senza entrare nel concreto della sua storia. Invece i romanzi di Dostoevskij sono pieni di casi di errori giudiziari che mostrano lo scacco in cui incorre il giudizio generale quando pretende di spiegare il caso concreto …

(Tat’jana Kasatkina) Direttore del Dipartimento di Teoria della letteratura, Accademia Russa delle Scienze

Pittore

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… Dostoevskij ragiona proprio come un pittore. Capisco che possa sembrare strano, d’altra parte far capire questo … Per tutto il XX secolo abbiamo letto Dostoevskij essenzialmente come un narratore che fa risuonare delle voci; con la conseguenza che il problema dell’immagine, che in realtà è centrale in tutta la sua opera, è stato quasi del tutto eliminato.

Invece Dostoevskij stesso, da teorico della sua propria opera, considerava il processo creativo come creazione di immagini …

(Tat’jana Kasatkina)

Servo o libero

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…ma ha ragione l’Inquisitore a sostenere che gli uomini non vogliono essere liberi oppure la sua tesi è un ennesimo inganno del potere per giustificare se stesso? Gli uomini vogliono o non vogliono essere liberi? E se lo vogliono, perché c’è il potere? E se non lo vogliono, perché l’ideale della libertà ha tanto fascino su di loro? Può un servo essere libero? E può un uomo libero desiderare di essere servo…?

Liberi servi, di Gustavo Zagrebelsky, Einaudi

Personaggi

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[…] Dostoevskij non è soltanto un grande, ma è anche divertente. I suoi romanzi hanno quasi sempre una trama pazzesca, avvincente, intricata e assolutamente drammatica. Ci sono omicidi e tentati omicidi e polizia e lotte intestine in famiglie disastrate e spie, bulli e bellissime peccatrici, untuosi truffatori e malattie logoranti e improvvise eredità e malfattori melliflui e complotti e puttane.

www.goodthing.it

Buia periferia

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… Il Cristo viene a quel punto liberato, a patto che non ritorni mai più. Viene rimandato non da dove era venuto, ma nelle oscure vie della città, cioè in mezzo agli uomini.

Questo il colpo di scena finale, e in un certo senso geniale, che Fedor Dostoevskij mette in atto tramite le labbra di Ivan Fedorovic Karamazov: Cristo, Via, Verità e Vita resta vivo in mezzo a noi, tra la strade più malfamate e meno sicure, nei luoghi meno eleganti, nonostante il tentativo di imbrigliarlo in legalismi sterili che anestetizzano la forza liberante del suo Amore…

Maddalena Negri

www.sullastradadiemmaus.it

Benefattore

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Ecco la differenza; ed ecco anche da dove nasce quella sua libertà senza pari, che scompiglia le convinzioni (e le convenzioni) dell’inquisitore, il quale – con ogni probabilità – è proprio sinceramente convinto di agire in nome del Bene e della Giustizia. Si sente, in un certo qual modo, un benefattore del popolo: si presenta come una sorta di “illuminato”, chiamato a  condurre un gregge di persone che ameranno l’idea – così sostiene –  di poter avere una dittatura spirituale che deciderà, al posto loro, cosa sia bene e cosa sia male, cosa tollerare e cosa reprimere. In nome della felicità universale, naturalmente.

(Maddalena Negri)

www.sullastradadiemmaus.it