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Curiosità sul film Il Grande Inquisitore

Bene e potere

(Eymerich l’Inquisitore diventa un videogioco)

Nella «Leggenda» di Ivan Karamazov il bene, di cui l’inquisitore si fa garante e custode, è puro oggetto di

potere.

(DOSTOEVSKIJ/ Kasatkina: la grande “lezione”dell’Inquisitore ai cristiani)

Previsione

“Secondo me, non c’è nulla da distruggere, fuorché l’idea di Dio nell’umanità; ecco di dove occorre cominciare! È di qui, di qui che si deve partire, o ciechi, che non capite nulla! Una volta che l’umanità intera abbia rinnegato Dio (e io credo che tale epoca, a somiglianza delle epoche geologiche, verrà un giorno), tutta la vecchia concezione cadrà da sé, senza bisogno di antropofagia, e soprattutto cadrà la vecchia morale, e tutto si rinnoverà. Gli uomini si uniranno per prendere alla vita tutto ciò che essa può dare, ma unicamente per la gioia e la felicità di questo mondo. L’uomo si esalterà in un orgoglio divino, titanico, e apparirà l’uomo-dio. Trionfando senza posa e senza limiti della natura, mercé la sua volontà e la sua scienza, l’uomo per ciò solo proverà ad ogni istante un godimento cosí alto da tenere per lui il posto di tutte le vecchie speranze di gioie celesti. Ognuno saprà di essere per intero mortale, senza resurrezione possibile, e accoglierà la morte con tranquilla fierezza, come un dio. Per fierezza comprenderà di non dover mormorare perché la vita è solo un attimo, e amerà il fratello suo senza ricompensa. L’amore non riempirà che un attimo di vita, ma la stessa consapevolezza di questa sua fugacità ne rinforzerà altrettanto l’ardore quanto prima esso si disperdeva nelle speranze di un amore d’oltre tomba e infinito…”, e via di questo passo. Delizioso!”

(F. Dostoevskij)

Papa Francesco

Sulla sofferenza dei bambini Papa Francesco cita Dostoevskij come «un maestro di vita» e spiega che «l’unica preghiera che a me viene è la preghiera del perché». «Signore, perché? Lui non mi spiega niente.

Ma sento che mi guarda. E così posso dire: Tu sai il perché, io non lo so e Tu non me lo dici, ma mi guardi e io mi fido di Te, Signore, mi fido del tuo sguardo».lla domanda sulla sofferenza dei bambini:

«Un maestro di vita per me è stato Dostoevskij, e quella sua domanda, esplicita e implicita, ha sempre girato nel mio cuore: perché soffrono i bambini? Non c’è spiegazione. Mi viene questa immagine: a un certo punto della sua vita il bambino si “sveglia”, non capisce molte cose, si sente minacciato, comincia a fare domande al papà o alla mamma. È l’età dei “perché”. Ma quando il figlio domanda, poi non ascolta tutto ciò che hai da dire, ti incalza subito con nuovi “perché?”. Quello che cerca, più della spiegazione, è lo sguardo del papà che dà sicurezza.

Davanti a un bambino sofferente, l’unica preghiera che a me viene è la preghiera del perché. Signore, perché? Lui non mi spiega niente. Ma sento che mi guarda. E così posso dire: Tu sai il perché, io non lo so e Tu non me lo dici, ma mi guardi e io mi fido di Te, Signore, mi fido del tuo sguardo».

(http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/dostoevskij-il-papa-e-i-bambini-.aspx)

Oroscopo 2016

… già i titoli delle sue opere ce ne danno un’anticipazione: Memorie del sottosuolo, Delitto e castigo, Umiliati e offesi, I demoni…

Dostoevskij scende nella profondità dell’acqua torbida della palude con la capacità di toccare i punti più bui e inesplorati dell’animo umano, è come se ci conducesse per mano in quel labirinto in cui da soli non vorremmo entrare.

L’oroscopo di Dostoevskij è caratterizzato dal Sole in Scorpione e da forti dissonanze che riguardano i pianeti governatori dello Scorpione (Marte e Plutone) dissonanze che accentuano i tormenti e le lacerazioni interiori.

Quale libro scegliere come tipicamente scorpionico?

Penso che possiate partire da qualunque suo romanzo.

(https://metropolisbologna.wordpress.com/tag/dostoevskij)

Dostoevskij sempre?

… Quando Fabio Volo ha annunciato su Twitter di aver consegnato il suo “primo articolo per la pagina della cultura de il corriere della sera”, la gran parte dei lettori forti si è indignata e ha sommerso Volo e il Corriere della Sera di critiche, spesso di insulti.

Credo che Fabio Volo abbia risposto ottimamente a questa atmosfera, a questo clima che chiamerei di cattiveria dei lettori dell’antimarchio, nell’articolo che è finalmente uscito questa mattina su La Lettura, l’inserto domenicale del Corriere della Sera. Volo ha parlato – e sottoscrivo ogni parola – di “eterno mistero per cui un libro debba essere valutato con lo stesso metro con cui si giudica Dostoevskij: l’eterno mistero per cui si è obbligati a scegliere tra Checco Zalone o La vita di Adele come se non si potesse vederli entrambi senza esserne per forza contaminati …

(Di Luigi Torriani) http://eidoteca.net/2013/11/17/fabio-volo-checco-zalone-max-pezzali-e-la-cattiveria-dei-lettori-dellantimarchio/

Verdone e Albanese

… Dove attingete?

Albanese: “Lascio aperte le finestre, dal piccolo ufficio

all’alimentari all’hotel. Poi trasformo in sguardi ed

espressioni”.

Verdone: “Mi focalizzo sui dettagli, la gente che sembra

grigia e rivela un mondo. Ieri al ristorante un tizio mi ha

ammorbato con i suoi testi “alla Dostoevskij”. È andato

via tirando su il bavero alla Robert Mitchum”…

(http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2016/01/09/news/verdone_albanese-

130876590/?rss)