La Chiesa, come società sovrana, incaricata di mantenere intatta la parola rivelata da Dio, è responsabile di un compito primario: mantenere l’ortodossia…
… L’ Inquisitore della Leggenda non ha a che fare con verità ed eresie. Egli ha a che fare con la pasta di cui è fatta l’umanità, della quale è al servizio. Il suo compito non è correggere, ma assecondare…
…La sua grande trovata sta in questo: il potere può essere assoluto se non si propone di cambiare, punire, frenare la natura umana, ma se la rispetta così com’ è e la si lascia sfogare…
“Questi liberali non suppongono neppure che presto sarà la fine del loro progresso e delle loro ciarle. E’ vicino il momento in cui, in luogo della libertà e della giustizia, una selvaggia avidità di ricchezza personale si impadronirà di tutti gli uomini… tutti preannunziano una pace duratura… invece dalla moralità attuale nascerà indubbiamente una grande guerra, in cui tutto sarà distrutto.”
(P. Evdokimov, Gogol e Dostoevskij, Roma, S. Paolo)
… Temo che tu sia venuto in qualche maniera a conoscenza della nostra condanna a morte. Dalle finestre del cellulare, mentre venivano portati alla piazza d’armi Semionov, vidi una folla di gente. Forse la notizia si raggiunse e tu soffristi per me. Ora sarai sollevato da questa mia relazione. Fratello! Non sono triste, o depresso. La vita è la vita ovunque, vita in noi stessi, non in ciò che è fuori di noi. Ci sarà qualcuno vicino a me, ed essere un uomo tra la gente e restare un uomo per sempre, non essere triste né cedere a causa di qualunque sfortuna possa capitarmi, questa è vita; questa è la missione della vita. Ho capito questo. Questa idea è entrata nella mia carne e nel mio sangue. Sì, è vero! La testa che creava, viveva con la vita più alta dell’arte, che aveva compreso e si era abituata ai bisogni più alti dello spirito, quella testa è già stata mozzata dalle mie spalle. Le rimangono la memoria e le immagini create da me, ma che in me non più si incarnano. Mi lacereranno, è vero! Ma rimane in me il mio cuore e la stessa carne e lo stesso sangue, che possono anche amare, soffrire e desiderare, per ricordare, e questa, dopotutto, è vita. On voit le soleil! Ora, addio, fratello! Non rattristarti per me!
“La coscienza! Che cosa è la coscienza? Sono io stesso che me la invento. Perché mai mi tortura? Per un’abitudine. Per un’universale abitudine del genere umano, vecchia di settemila anni. Liberiamocene, e saremo degli dei!”.
L’ideale della” torre di Babele” propone di “far scendere i cieli sulla terra”, al fine di creare un nuovo paradiso, nato esclusivamente dalle mani dell’uomo; un paradiso “materiale”, fatto di benessere, felicità (utopia liberal-capitalista) e di uguaglianza (utopia socialista), ma dove sarà inevitabilmente assente la libertà.
… La colpa del Grande Inquisitore consiste nell’aver preferito il proprio progetto, la propria visione di un’umanità in catene, al disegno della volontà divina. Le modalità di cui il Grande Inquisitore dispone per la realizzazione dell’ottenebramento della libertà nell’uomo, sono essenzialmente tre: il miracolo, il mistero, il potere dell’autorità… www.orthodoxia.it