Fuga da Firenze

Firenze, gennaio 1869  

Così, scrive Fëdor Dostoevskij in una lettera inviata da Firenze a Sof’ja Alexandrovna Ivanova: «È assolutamente necessario che io torni in Russia, qui sto perdendo perfino la possibilità di scrivere non avendo sotto mano l’indispensabile e quotidiano materiale per scrivere, cioè la realtà russa (che fornisce le idee) e gli uomini russi. (…)

Basta una cipolla!

… Anche nei Fratelli Karamazov la salvezza può provenire da una banale cipolla, come nel racconto narrato da Gruscenka nel settimo libro. Una donna malvagia muore ed è gettata dai diavoli in un lago di fuoco. Il suo angelo custode, desideroso di salvarla, riferisce a Dio l’unica buona azione della sua vita: una volta la donna strappò una cipolla dal suo orto e la offrì a una mendicante.

(Giovanni Cerro)

Salverà il mondo….

(ANSA) – ROMA, 6 DIC – Gli artisti hanno il compito di portare la luce della bellezza dove prevale il grigiore: “Architetti e pittori, scultori e musicisti, cineasti e letterati, fotografi e poeti, artisti di ogni disciplina, sono chiamati a far brillare la bellezza soprattutto dove l’oscurità o il grigiore domina la quotidianità”. Lo ha detto Papa Francesco in un messaggio alla XXI Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie. “Sono custodi della bellezza, annunciatori e testimoni di speranza per l’umanità”, ha aggiunto Francesco.
    “Li invito, pertanto, ad avere cura della bellezza, e la bellezza curerà tante ferite che segnano il cuore e l’animo degli uomini e delle donne dei nostri giorni”.