
F. Dostoevskij non ha fornito né una teologia né una metafisica, ma oggi la teologia e la metafisica non possono fare a meno di lui. (Luigi Pareyson)

… così disse Ivan ad Alesa: «In ogni uomo, si sa, si nasconde una belva, la belva dell’ira e della lussuria…»
La narrazione comincia con il ritorno dei fratelli alla casa paterna dove emergono violenti contrasti. Quando il padre viene assassinato, le prove sembrano accusare Dimitri che nonostante sia innocente viene condannato.
Durante lo sconvolgente processo, assistiamo al riavvicinamento con Grusenka.
E’ questo per Dimitri l’inizio della svolta che lo porta alla conversione e alla purificazione.
«Fratello in questi due mesi io ho sentito dentro di me un uomo nuovo! Era prigioniero dentro di me…»
(Dostoevskij, I fratelli Karamazov)

… ”Ma di cosa, insomma, mi si accusa? D’aver parlato di politica, dell’Occidente, della censura e di altro? Ma chi, al giorno d’oggi, non ne parla e non pensa a questi problemi? Per quale ragione aver studiato, a quale scopo la scienza avrebbe risvegliato la mia curiosità, se poi non avessi il diritto di esprimere la mia opinione personale oppure non potessi trovarmi d’accordo con altre opinioni, tutte di per sé autorevoli? In Occidente sta avvenendo qualcosa di terribile, si sta compiendo un dramma senza precedenti. Il vecchio ordine delle cose sta crollando, sta scomparendo. I princìpi fondamentali della società minacciano ogni momento di precipitare trascinandosi dietro l’intera nazione.”
(In difesa di me stesso, F. Dostoevskij)