Solitudine e nudità

Dostoevskij compone opere polifoniche in cui la tragedia e la colpa assumono la forma del romanzo. Nella sesquipedale opera I fratelli Karamazov il tema del rapporto con Dio raggiunge il culmine e si esplica magnificamente nell’episodio del Grande Inquisitore, che rappresenta il nucleo di quel romanzo. Inviterei a leggere e rileggere quella pagina del Grande Inquisitore, recitata da Ivan dinanzi all’accorata stupefazione di Alesa. Vi sembrerà scritta oggi, scritta per noi e da noi, vi farà rabbrividire nella vostra nudità, solitudine e finitudine.

(Giuseppe Cetorelli – www.ilquorum.it)

Il servo sciocco

… ecco l'”idiota” per antonomasia. E’ contraddittorio, perché aspira all’ideale, ma non è l’ideale; dona senza contare; gli dicono “tutti ti ingannano, tu lo sai e ti fidi ugualmente”; è coraggioso e il mondo scettico ride di lui; egli può apparire nella sua vera natura, mostrare il lato che di solito rimane nascosto; ha un’infinita capacità di compassione; afferma la verità senza badare alle conseguenze. E l’Alioscia dei Karamazov? Desta simpatia ma anche diffidenza e scherno tra i compagni; ha un’intelligenza media ma un cuore caldo; è lieto e taciturno; è intrepido anche lui; il suo essere “giudica”, “tu sei la mia coscienza”, gli vien detto; assomiglia agli “innocenti”, agli “idioti”; è generoso, senza senso del denaro, dispensa i suoi beni; è sincero, non si preoccupa del domani. E soprattutto la verità prorompe da lui …

(V.Passerini – www.ilmargine.it)

In movimento

L’uomo del sottosuolo è l’uomo occidentale che si risveglia dalle “essenze profumate” del Romanticismo e che nega con la forza di chi non è da sempre stato all’opposizione ma si è sentito tradito da quei valori falsi ed ambigui. Le dinamiche di vanità, orgoglio, invidia, ossessione, sdoppiamento,… sono da entrambi indagate. Nietzsche con estrema lucidità investe di luce fredda i “meccanismi” dell’uomo e li svuota, Dostoevskij li fa corrodere dall’interno. Nietzsche è esplosivo, Dostoevskij è implosivo. L’uno grida, l’altro conduce il lettore a vedere.

(M. Russo – www.filosofico.net)

Russia Vaticano

Il messaggio di Dostoevskij, come quello dei grandi filosofi e dei grandi tragici, acquisisce valore nel tempo, anziché perdere importanza, perché la sua sensibilità indaga gli eterni problemi dell’uomo. La sua straordinaria attenzione per la vita sociale e politica della sua epoca non rende certo anacronistico il suo messaggio, anzi lo rende vivo perché mostra gli effetti che grandi idee producono nella vita di persone comuni nella vita di tutti i giorni. La sua attualità è del resto evidente oggi: basta pensare al difficile tentativo di conciliare fede e scienza, al dibattito sulla laicità dello stato che oggi trovano ampio risalto nei nostri media. Su questi temi, lo sguardo di Dostoevskij può essere ancora illuminante e scuotere ancora le coscienze.

(Maria Russo – www.filosofico.net)

Onde gravitazionali

“Fintanto che ciascun uomo non sarà diventato veramente fratello del suo prossimo, la fratellanza non avrà inizio. Nessuna scienza e nessun interesse comune potrà indurre gli uomini a dividere equamente proprietà e diritti. Qualunque cosa sarà sempre troppo poco per ognuno e tutti si lamenteranno, si invidieranno e si ammazzeranno l’un l’altro.”

(F. Dostoevskij)